Carillon con frasi (d’amore)

Parte interna

Realizzato con un Arduino nano che pilota un display 16×2 caratteri con interfaccia I2C

batteria al litio con alimentatore a 5V

Modulo amplificatore (mono) 3W con scheda micro-SD

Altoparlante 3W

Interruttore fine-corsa

Scatoletta con specchio

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Relazione 18 dicembre 2019 (STMicroelectronics)

Nella giornata odierna:
Sono state definite le varie fasi che il dispositivo dovrà compiere quando sarà terminato e
completamente funzionante.

  • Controllare la propria stabilità attraverso i sensori integrati per garantire il suo funzionamento;
  • Acquisire le sue coordinate, altitudine e orientamento attraverso l’app Bluetooth, il barometro e il
    magnetometro integrati;
  • Calcolare il movimento da compiere per allinearsi con il target;
  • Muoversi fino all’allineamento con il target, orientandosi con i sensori giroscopio-accelerometro.

Si è collegato al microprocessore un giroscopio-accelerometro e sensore temperatura codice [MPU-6050]. (Il magnetometro definisce i punti cardinali, mentre l’accelerometro aiuta il giroscopio a definire l’orientamento assunto dal dispositivo.)

Si è proseguito con la stesura del programma che, rilevando e traducendo in gradi i dati forniti da MPU-6050, giudica la posizione del dispositivo, e, nel caso in cui essa sia stabile, permette all’utilizzatore finale di inserire le coordinate e quindi proseguire con l’utilizzo del dispositivo come definito sopra. Al momento della scrittura del documento il programma citato non è ancora terminato.

https://bit.ly/38VWtf0

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Relazione 17 dicembre 2019 (STMicroelectronics)

Nella giornata odierna:
Sono stati individuati i principali elementi presenti nel progetto:
PUNTATORE
TARGET
ALLINEATORE => contenente magnetometro, barometro, giroscopio e accelerometro.

Per una buona precisione di allineamento le coordinate dovranno essere identificate con uno strumento dalla precisione superiore ai 1000 metri.
È stato definito come predisporre il dispositivo per l’allineamento al target.
Il dispositivo per potersi orientare verso il target (del quale bisogna ovviamente fornire le coordinate), deve conoscere la propria longitudine, latitudine, altitudine e il suo orientamento nello spazio.
Questi valori possono essere resi noti grazie ad un localizzatore (GPS), un barometro e un giroscopio. Il GPS mostra longitudine e latitudine del dispositivo, il barometro mostra la sua altitudine e il giroscopio definisce la posizione assunta dal’allineatore rispetto a un asse di rotazione.
Per facilitare la progettazione, longitudine e latitudine verranno definiti da un eventuale operatore, l’utilizzo del GPS resta un probabile miglioramento realizzabile in futuro.

https://bit.ly/38VWtf0

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MakerSpace OpenLab

Durante la settimana della “didattica alternativa” non potevano mancare le attività del MakerSpace. Da ieri sono al lavoro due gruppi distinti:

  • quello del concorso STMicroelectronics
  • i ragazzi che prepareranno oggetti prenatalizi e/o telai per linefollower in tema con il periodo

Dal primo gruppo la sintesi delle attività svolte ieri, per il secondo gruppo una prima selezione di materiali realizzabili con laser o stampa 3D.

Da oggi l’aggiornamento sarà curato direttamente dai ragazzi.

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FabLearn 2019 – Makerspaces for Education and Training

Uno degli interventi più interessanti della sessione workshop che ho seguito è stato quello della spumeggiante Paola Mattioli e non perché anche lei venga da Roma o sia riuscita a coniugare nella sua attività STEAM e lettura ma per altri due ben più futili motivi:

  • una citazione di Einstein (education is what you have left after you’ve forgotten everything)
  • l’indicazione del link all’ultimo report europeo “Makerspaces for Education and Training Exploring future implications for Europe”, assolutamente da leggere e da cui è tratta la figura che riporto sotto
Future scenarios for makerspaces and making in 2034

Insomma, è vero che un po’ tutta la FabLearn conference è stata un inno alla cultura maker e a quello che la stessa può rappresentare per il miglioramento dell’istruzione, ma trovare tali riconoscimenti anche a livello di ricerca europeo non può che far piacere ed essere uno stimolo per il rinnovamento nelle nostre scuole.

Inoltre, proprio nell’introduzione si può leggere

“Ultimo ma non meno importante, i luoghi di produzione potrebbero anche essere luoghi che creano un ambiente favorevole come incubatore di future innovazioni sociali e start-up aziendali.”

L’ultimo periodo è la sintesi perfetta dei motivi che ci hanno portato a proporre ed aprire un MakerSpace nel nostro istituto, considerando anche le potenziali sinergie che potrebbero scaturire dal connubio tra una sede ad indirizzo tecnologico ed una ad indirizzo commerciale… se solo si riuscisse a farle collaborare 🙁

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FabLearn conference Italy 2019

Eccoci di ritorno nella vecchia Roma… in attesa di fare il punto sulle ottime relazioni ascoltate e sui workshop “agiti” due parole sull’ospitalità di Ancona e sull’organizzazione curata dall’ottimo staff dell’Università Politecnica delle Marche.
Un ringraziamento particolare alla efficientissima dottoressa Arianna Pugliese, che ha letteralmente lavorato “per due” durante tutta la conferenza; e complimenti al Prof. David Scaradozzi che ha condotto da padrone di casa, in maniera impeccabile, la conferenza spendendosi in prima persona anche nei seminari e nei workshop, gestendo gli immancabili problemi tecnologici con applomb quasi britannico, mostrandosi infine ospite affabile alla cena sociale.

Cena sociale, a base di pesce, tenutasi presso il ristorante Giardino che ha mostrato estrema professionalità nel servizio (e a Roma sappiamo benissimo quali siano i tempi di attesa comuni tra una portata e l’altra), qualità dei piatti presentati e assistenza costante ai bisogni dei numerosi commensali; l’unica pecca si è riscontrata nell’alta volatilità del vino dei colli di Jesi, ma David ci assicura che da queste parti non è episodio preoccupante. 😉

Io ed il mio pard makerLeo abbiamo personalmente battuto diverse pasticcerie cittadine e possiamo garantire che non abbiamo mai trovato prodotti meno che di ottima qualità, sia per l’occhio che per il palato: in pratica qualsiasi pasta si sia assaggiata la bontà del prodotto non ci ha mai deluso.

E veniamo al secondo motivo che ci ha portato (almeno me) ad Ancona: la frittura di pesce.
La prima sera proviamo il locale Rosa, cremeria-food su corso Mazzini che ci aveva catturato nel pomeriggio per un caffè, ma restiamo sul leggero concedendoci solo una pizza ed una buona birra (l’indomani si lavora). Impeccabile e veloce il servizio, ottima la pizza.
Ci torniamo la penultima sera e questa volta per una carbonara di pesce ed una frittura di calamari e gamberi. Tutto divino.

Insomma, anche senza il notevole valore aggiunto della conferenza di cui riferiremo nei prossimi post, il viaggio è stato estremamente produttivo.

Arrivederci Ancona!

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FabLearn Conference 2019

Ci siamo, da oggi io e superTutor Leo siamo ad Ancona, a partecipare alla conferenza FabLearn Italy 2019 presentando due poster sulle attività sperimentate nel nostro istituto.

I due poster accettati, che condividiamo con tutta la comunità dell’Einstein, sono:

Al ritorno impressioni e notizie sulla conferenza.

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Avvisatore acustico di sicurezza (parte 2)

Si può fare qualcosa mentre la nota suona ?
Stabilito che una volta lanciato il comando tone() il nostro codice prosegue nasce un problema, dobbiamo stabilire se questo è un bene o è un male.

Se dovessimo semplicemente eseguire delle sequenze di suoni, il fatto che il codice non si fermi ad aspettare che il suono termini è un problema ma, se guardiamo l’elenco delle cose che dobbiamo assolvere con il nostro programma scopriamo che la possibilità di fare altre cose mentre “suona” è una cosa ottima.
Ottima ma non senza qualche problemino, vediamo di capire quela potrebbe essere e come affrontarlo.

Per realizzare il nostro avvisatore acustico stabiliremo dei toni (frequenze) e la loro durata. Fra un tono e l’altro potremmo avere delle pause oppure no ma, per quanto ci riguarda, anche le pause sono dei toni o meglio, dei non toni e anche loro avranno delle lunghezze ben definite.
Per essere sicuri di non avere errori nell’esecuzione della nostra sequenza sonora una delle soluzioni è portare il conto del tempo che passa dopo che abbiamo lanciato un tono e, mentre gestiamo le altre funzionalità richieste dal nostro programma, controlliamo se è il momento di passare al prossimo suono.
Questa soluzione non è l’unica soluzione ne è la migliore dal punto di vista dell’ottimizzazione del codice però, è una di quelle che possiamo attuare usando pochi comandi di base e che comunque ci da buone possibilità di ottenere un risultato accettabile.

Per misurare il tempo che è passato dobbiamo utilizzare una funzione di base che viene fornita dalle funzioni di base di Arduino, questa funzione è la millis() e ogni volta che la utiliziamo, ci dice quanti millisecondi sono passati dall’ultima volta che il microcontrollore è stato resettato.
In effetti le librerie Arduino ci metteno a disposizione anche un’altra funzione che indica il tempo trascorso ed è la micros() la quale ci fornisce il tempo trascorso dall’ultimo reset ma espresso in microsecondi. Questa informazione nel nostro caso è meno comoda da gestire di quella fornita dalla millis() per cui questa volta non la useremo.

Approfondimenti:
1) Arduino reference millis()
2) Arduino reference micros()

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Avvisatore acustico di sicurezza (parte 1)

Verifichiamo l’usabilità del comando tone()
Il comando tone() (già utilizzato quando abbiamo fatto suonare la Maker Uno) ci permette di impostare con grande semplicità il piedio di uscita, la frequenza e la durata del tono ma, cosa succede mentre il tono viene emesso?
Per scoprirlo (in maniera sperimentale) basta caricare il seguente codice

// Test del comado tone()
//Il codice esegue un tono di frequenza Tono1 e durata TTono1
//sul piedino Sirena (pin 8 dove la Maker Uno ha collegato il buzzer)
//Il programma ci fornisce la lettura del timer intero della scheda
//espresso in millisecondi rispettivamente:
// quando inizia il prgramma
// ogni volta che fa il ciclo della loop()
//La velocità di comunicazione della seriale è VelocitaSeriale

#define VelocitaSeriale 9600

#define Sirena 8

#define Tono1 1000

#define TTono1 5000

void setup()
{
Serial.begin(VelocitaSeriale);
Serial.print(“Inizio a “);
Serial.println(millis());
}

void loop()
{
tone(Sirena,Tono1, TTono1);
Serial.print(“Ciclo “);
Serial.println(millis());
}

che trovate pronto per l’ide al link.
Una volta compilato e caricato sulla nostra scheda Maker Uno o altra Arduino Uno compatiile, possiamo lanciare il monitor seriale e osservare che, i numeri che ci appaiono sono veramente prossimi uno all’altro ovvero, il tempo che intercorre fra un giro e l’altro della subroutines loop() è di molto inferiore alla lunghezza fissata per la nostra nota (5000 mS ovvero 5 secondi).
Cosa ne deduciamo?
Ne deduciamo che la lireria di base Arduino mette a disposizione il comado tone() come comando non bloccante per il codice o meglio, il sotto processo che provvede ad eseguire il tono sul piedino richiesto viene eseguito senza che l’esecuzione del programma (principale) venga fermata.

Approfondimenti:
1) Arduino reference tone()

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Incontro presso il MakerSpace

Ci siamo, finalmente in calendario l’incontro di programmazione delle attività delle “Officine digitali Einstein”; ci vediamo il 30 ottobre 2019 per discutere di cosa costruire nel laboratorio, come programmare le aperture pomeridiane, se e come far nascere l’associazione per la diffusione della cultura digitale (e non) nel quartiere aprendo lo spazio al territorio.

Aspettiamo studenti, docenti, diplomati e pensionati dell’Einstein nel MakerSpace (ingresso dal cortile) il 30 ottobre ore 14,15 – 17,15.

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