Un nuovo 25 aprile

Ho letto con attenzione il post di Lorenzoni sulla giovane Greta Thunberg e sul ruolo della scuola nel futuro di questo pianeta. O meglio, sul futuro della specie umana nel pianeta perché è di questo che in realtà si parla. I cambiamenti climatici già in corso, nonostante quello che ne pensino i negazionisti, metteranno a repentaglio la vita delle società umane come le conosciamo, non la vita sulla terra.

Mi ha colpito soprattutto il passaggio

<<La ragazza non sta fondando una nuova scuola filosofica ma chiede, nel modo ultimativo che sanno avere gli adolescenti, un cambiamento radicale nel modo in cui la società si relaziona con la conoscenza. Chiede di svegliarci e di agire di conseguenza.
Chi crede nella funzione dell’educazione non può non interrogarsi su tutto questo. Forse, nelle nostre scuole dovremmo immaginare di fare qualcos’altro ogni venerdì, provando a ragionare con radicalità e senza bugie su quali pratiche e comportamenti siano compatibili con il futuro di un pianeta abitabile per tutti.
È una strada difficile, che appare quasi impossibile percorrere, ma le domande che pone Greta Thunberg sono ineludibili, perché mai con tanta evidenza come in questo caso capire è cambiare. E non cambiare vuol dire non aver capito, alla faccia del gran parlare di competenze. >>

ASL 2011/12

che evidentemente tocca un nervo sensibile in chi negli anni di docenza ha partecipato o direttamente avviato diversi percorsi di quella che oggi chiamano “educazione ambientale”, culminati nell’esperienza del perfezionamento energetico-ambientale con alternanza scuola-lavoro (di prima che diventasse un obbligo)attivo, ma purtroppo in via di estinzione, presso l’ex ITIS Einstein e nei percorsi ambientali del progetto EnergeticamenteVerdi.

Forse allora ripensare e attualizzare il 25 aprile nel XXI secolo può significare impegnarsi in quello che chiede la giovane Greta, per dare una speranza di libertà a questi giovani…

Meditiamoci e… buon 25 aprile!

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Cubo Led Rgb 3x3x3

È realizzato con Led Rgb programmabili WS2812 da 8 mm

La struttura è fatta con dei fili di rame da 1mm ed è collegata all’alimentazione a 5V

È pilotato con un Arduino nano.

Il programma utilizza la libreria fastled.h

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Fa una mappatura dei Led con una matrice 3x3x3 in modo da ottenere una sequenza di illuminazione dei Led più lineare..

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://m.youtube.com/watch%3Fv%3DqX06i35AMEY&ved=2ahUKEwjn2_z2iNjhAhVLPBoKHZTSD7sQwqsBMAF6BAgDEAU&usg=AOvVaw0BWJv5KylMQ4-e8DWPU7VR

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Inseguitore di linea

Ho provato a fare un inseguitore di linea con del materiale in parte riciclato:

Due doppie pulegge e due guarnizioni.. come ruote

Un blocca-filo di plastica per lo scivolamento,

Due motorini CC a 5V .. smontati da qualche lettore CD

Diodi LED bianchi.. provenienti da una lampadina a LED

Due mini elastici di qualche vecchio registratore a cassette per trasmettere il movimento ecc. ecc.

Il circuito, completamente analogico è stato modificato più volte.

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Il MakerSpace Einstein-Bachelet e Officine robotiche invitano

a partecipare ad un progetto di robotica con “auto-costruzione” dei rover mediante le tecnologie di fabbricazione digitale disponibili nel MakerSpace dell’Einstein-Bachelet (stampa 3D, laser cutter, fresa CNC e strumentazione N.I. Virtual Bench), con il supporto di esperti dell’associazione Officine robotiche.

rover-1
Rover-1, autocostruito

Inizieremo con la programmazione di un robot line follower per poi costruire altri modelli partendo dalla modellazione 2D/3D dei telai che saranno prodotti poi con la stampante 3D e la laser cutter; parteciperemo ai contest di STMicroelectronics con progetti basati sulle schede Nucleo o STM32, preparandoci ad avviare la partecipazione dell’istituto ad un progetto di guida autonoma ideato dal MIT e coordinato dalla STMicroelectronics di Arzano (NA): DuckieTownHS.

Se ti è sempre piaciuto smontare e rimontare gli oggetti tecnologici, se sei uno smanettone o ti piace programmare, se il tuo amore per i lego è secondo solo a quello per la tua ragazza 😉 allora fai un salto nel MakerSpace, all’Einstein. L’invito è ovviamente valido anche per tecno-girl!

Ti aspettiamo nel MakerSpace i pomeriggi indicati nel seguente calendario:

calendario OpenLab

Prenotati scrivendo una mail a elearn@bacheleteinstein.gov.it; per limiti di spazio saranno accettate solo le prime 25 prenotazioni.

Eventuali modifiche ai calendari sopra riportati saranno tempestivamente visibili nel calendario online del laboratorio MakerSpace, sempre disponibile all’indirizzo:

N.B. Gli studenti minorenni dovranno portare il modulo di autorizzazione alla partecipazione firmato dai propri genitori; i maggiorenni firmeranno il modulo al primo ingresso in laboratorio.

In assenza delle autorizzazioni purtroppo non sarà possibile partecipare alle attività.

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Ricondizionamento di un faretto alogeno

Ho provato a ricondizionare un faretto alogeno da 300W non più in uso.

Ho usato due led da 50W con alimentazione a 220V incorporata …

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1984-2018: 34 anni di Elettronica e Telecomunicazioni all’Einstein.

Discutendo con i colleghi durante una pausa, alcuni di noi si sono accorti di essere all’Einstein ormai da oltre 34 anni.  Siamo arrivati nel 1984, quando all’Einstein ci si diplomava solo come “perito capotecnico in Elettronica” e siamo passati per tutte le sperimentazioni e i riordini che ci hanno portato prima al diploma in  “Elettronica e Telecomunicazioni“, poi all’inserimento del Liceo Scientifico tecnologico, fino ad approdare negli ultimi anni alle nuove dizioni ufficiali e all’unione con il vicino ITC Bachelet.

Da alcuni anni siamo I.I.S. Einstein-Bachelet, Istituto di Istruzione Superiore, con una serie di percorsi didattici che, dopo l’unione dei due istituti, ci porta ad essere sul territorio l’unico polo per l’istruzione tecnica e scientifica; per approfondire potete dare uno sguardo alla brochure nella pagina open day dell’orientamento.

Ma l’antica passione per l’elettronica, che ha portato un gruppo di allora giovani docenti a crescere professionalmente (formazione, aggiornamento, sperimentazioni, didattica innovativa e ICT) e a far crescere l’istituto formando generazioni di diplomati,  batte ancora nel cuore dell’Einstein.  😉

la scheda

Udoo dual in prova

Nel corso degli anni abbiamo integrato nella didattica il meglio dell’innovazione elettronica, spaziando dai sistemi di produzione di energie rinnovabili (eolico, solare termico e fotovoltaico con certificazione delle competenze in collaborazione con ENEA e suoi spin-off), alla robotica (industriale nell’articolazione elettrotecnica e di servizio nell’articolazione elettronica), migrato lo studio dei sistemi a microprocessore dall’anziano ma mai obsoleto Z80 alla famiglia 80×86, affiancato ai PC e ai PLC i più versatili sistemi a microcontrollore (famiglia arduino  e schede simili, finalizzate ai controlli di processo e alla robotica) e i Single Board Computer (Raspberry PI e Udoo, per avviare i percorsi di IoT nelle articolazioni di Telecomunicazioni ed Elettronica), fino ad arrivare all’apertura di un makerspace, dove introdurre le moderne tecnologie della fabbricazione digitale con stampanti 3D, laser cutter e frese, oltre ad una serie di sistemi di misura virtuali (NI Virtual bench e red pitaya).

Tutto per fare in modo che i nostri diplomati siano sempre al massimo livello, sia che decidano di avviarsi al mondo del lavoro che di proseguire negli studi universitari.

Qui sotto una serie di link dove mostriamo alcune delle attività della scuola, settore tecnologico:

La tesina 2017 su rover autonomo del diplomato in Elettronica Valentini con video (al minuto 4 movimento autonomo, al 9,07 analisi del suolo)

La tesina 2017 “Casa Domotica” del diplomato in Elettronica Cricchio

La tesina 2018 “serra automatizzata + inseguitore solare” dei diplomati in Elettronica  Bartolini, Brimi, Nicolai

La tesina 2018 “macchina controllata da remoto con smartphone via wi-fi e raspberryPi” del diplomato in Elettronica Di Camillo


 

https://wp.me/p70flZ-6X

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L’educazione non è un sistema meccanico…

Un interessante talks di Sir Ken Robinson sull’educazione

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Come affrontare la crisi globale dell’apprendimento

Un suggerimento al governo del cambiamento? Ascoltatela!

 

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Carillon 2.0

Carillon tecnoCarillonTecno.jpgschema cubocubo x BProgramma cuboLedRgb3x3x3Il “Carillon” è stato realizzato con una doppia scheda contenente ognuna  un arduino nano e un cubo a led RGB.  Si adopera un pulsante per cambiare la sequenza da visualizzare sul cubo led e in più è stato aggiunto un sensore di suono per sincronizzare la sequenza con la musica. Il tutto è completato con una piccola music-box che si accende assieme al cubo led all’apertura della scatola grazie a un’interruttore.

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Al lavoro!

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