FabLearn 2019 – Makerspaces for Education and Training

Uno degli interventi più interessanti della sessione workshop che ho seguito è stato quello della spumeggiante Paola Mattioli e non perché anche lei venga da Roma o sia riuscita a coniugare nella sua attività STEAM e lettura ma per altri due ben più futili motivi:

  • una citazione di Einstein (education is what you have left after you’ve forgotten everything)
  • l’indicazione del link all’ultimo report europeo “Makerspaces for Education and Training Exploring future implications for Europe”, assolutamente da leggere e da cui è tratta la figura che riporto sotto
Future scenarios for makerspaces and making in 2034

Insomma, è vero che un po’ tutta la FabLearn conference è stata un inno alla cultura maker e a quello che la stessa può rappresentare per il miglioramento dell’istruzione, ma trovare tali riconoscimenti anche a livello di ricerca europeo non può che far piacere ed essere uno stimolo per il rinnovamento nelle nostre scuole.

Inoltre, proprio nell’introduzione si può leggere

“Ultimo ma non meno importante, i luoghi di produzione potrebbero anche essere luoghi che creano un ambiente favorevole come incubatore di future innovazioni sociali e start-up aziendali.”

L’ultimo periodo è la sintesi perfetta dei motivi che ci hanno portato a proporre ed aprire un MakerSpace nel nostro istituto, considerando anche le potenziali sinergie che potrebbero scaturire dal connubio tra una sede ad indirizzo tecnologico ed una ad indirizzo commerciale… se solo si riuscisse a farle collaborare 🙁

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