Qualcosa si muove?

Negli ultimi mesi all’Einstein-Bachelet, finalmente, gli studenti stanno ridiventando attori nella vita scolastica. Dopo un lungo periodo di “passività” ci sono due grandi novità nel riappriopriarsi dell’uso delle tecnologie per la gestione dell’informazione e della comunicazione nella scuola.

Da webmaster storico della sede Einstein1  ho sempre spinto per una gestione plurale della comunicazione scolastica, che tenesse conto di tutte le componenti che animano la scuola: docenti e studenti ma anche genitori e personale non insegnante.
Un sito scolastico che sia non solo istituzionale ma informativo e formativo, da dove traspaia la vita dell’istituto e non solo le circolari.

Battaglia quasi sempre inutile;  nonostante dal 2005 si sia passati ad un sito basato su wordpress (e quindi facilmente dinamico ed interattivo) i vari dirigenti avvicendatisi negli anni hanno sempre spinto per un sito forzosamente chiuso: niente redazione plurale, solo poche persone a gestire le comunicazioni ufficiali (circolari e avvisi) e poco altro.
Fino ad arrivare all’attuale paradossale situazione, con una redazione dimissionata, un webmaster che resta ad aggiornare le pagine per spirito di servizio,  due applicati per le pubblicazioni delle circolari.

Se si esclude un brevissimo periodo (2009-2011) in cui il piccolo gruppo di docenti gestori del sito furono lasciati liberi di animare con notizie e segnalazioni di tipo didattico, per il resto si è rimasti ad una gestione burocratica degli spazi di rete presidiati dalla scuola.   Il che non ha impedito a docenti e studenti particolarmente attenti alle dinamiche di rete di darsi da fare, ma altrove ed in modo autonomo.  Quante energie disperse esternamente alla scuola… 🙁

Ma torniamo all’adesso; due le novità che vedono gli studenti attivi in prima persona:

  1. la nascita di un journal autonomo, interamente gestito da una redazione studentesca
  2. il finanziamento di una web radio dell’istituto, su progetto degli studenti

a cui si aggiunge questo spazio, per il momento gestito da una piccola redazione di docenti, con l’obiettivo di usarlo per fare tutto ciò che non è mai stato possibile fare liberamente sul sito scolastico: informazione, ricerca didattica, discussione e produzione condivisa di materiali.

Ancora una volta una enorme dispersione di energie che potrebbero essere facilmente focalizzate sul sito scolastico (e nell’ambiente di e-learning moodle), trasformandolo da banale bacheca circolari a centro attivatore di una comunità scolastica che viva attivamente la propria scuola.

Ovviamente, viste le forti sinergie tra i tre progetti, non dispero che si possano ancora riunire le forze trasformando il sito scolastico nel motore vivo della comunità Einstein-Bachelet.   I docenti che sono dietro questo blog si rendono già disponibili per una confluenza/federazione/collaborazione delle attività, confidando che le altre due realtà, il Consiglio di Istituto ed il Dirigente si rendano finalmente conto dell’attuale dispersione di energie, in un momento in cui bisognerebbe tutti concentrarsi sul miglioramento (reale) della scuola, anche rinnovandola dall’interno.

 

 

——— nota ———————-

1
ero nel gruppo che mise online il primo sito web dell’istituto, nel 1995, in un progetto scuole con il Comune di Roma; probabilmente fummo la prima scuola romana ad andare online e lo staff web era già allora composto da docenti, studenti e… un diplomato (che ci introdusse all’arte del markup html)!

P.S.  Conservo ancora una copia di quel primo sito, sul file server docenti  😀

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1 Response to Qualcosa si muove?

  1. Franco maurizi scrive:

    è un pianto. sono pochissimi i siti scolastici interessanti. nella maggior parte dei casi non si riesce a ricavare alcuna informazione sulla vita reale delle scuole, su cosa si studia; atti pubblici collocati in aree riservate e cose così.
    Io ho ripiegato da tempo su blog personale, you tube, cartelle condivise su cloud per condividere materiali con i miei studenti o semplicemente archiviarmi attività svolte e potenzialmente ancora utili. però è frustrante e vi auguro di riuscire a muovere la situazione. piano nazionale scuola digitale? animatore digitale? come rendere noioso e burocratico anche lo smanettamento su computer e web (… e per limiti culturali-anagrafici non parlo dello smartphone vietato e incoraggiato nello stesso tempo)
    un saluto a tutt*

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